Collaboratori

Jamaica

Stephen Stewart – Produttore, arrangiatore, tastierista

Steve (primo a sinistra nella foto) ha avuto molta importanza per la realizzazione del disco perché vi ha partecipato come fonico, produttore, tastierista e arrangiatore.
E’ una persona molto occupata, sempre di corsa fra un progetto e l’altro. Nonostante questo ha creduto nel nostro progetto e ha impegnato il doppio del tempo pattuito.

Dopo qualche giorno di registrazioni, ci ha proposto di lavorare per tutto il tempo della durata della nostra permanenza in Jamaica, cosa che abbiamo fatto con molto piacere. Con lui è necessario non avere fretta, rispettare i suoi tempi e all’occorrenza lavorare duro per molte ore. Ogni giorno andavamo in Studio verso l’una del pomeriggio e ne uscivamo dopo la mezzanotte.

Steve è una persona con moltissimi impegni: oltre al lavoro di registrazione all’Harry J, organizza concerti, stage e contest per i ragazzi, tiene lezioni di fonica, inoltre ha lavorato come tastierista nel gruppo di Burning Spear e Toots. Adesso preferisce occuparsi di più del suo Studio e svolge le sue attività prevalentemente in Jamaica.
Recentemente fa parte, insieme a molti nomi illustri, di un comitato per la salvaguardia della cultura e della musica giamaicana e lavora per una rete televisiva. Molti artisti vanno da lui per curiosare e informarsi sui suoi nuovi lavori.

Ogni giorno con Steve abbiamo avuto delle lunghe conversazioni  durante le quali ci raccontava delle sue esperienze, di ciò che succedeva in quel momento in Jamaica oppure ci chiedeva quale fosse il nostro punto di vista riguardo i più vari argomenti, dall’alimentazione alla medicina, dall’economia globale all’etica.

Per arrivare all’Harry J. Studio abbiamo svolto un lungo lavoro di ricerca, durante i mesi di preparazione del disco, in Italia. Siamo riusciti a contattarlo tramite il produttore francese del disco “Livin it up” di Horace Andy, di cui avevamo visto i video su you tube girati all’Harry J. E siamo molto felici di questa scelta.

Clive “Dubking” Jeffrey – tecnico audio

Clive (a destra nella foto) è il fonico che ha lavorato con Steve, si è occupato della parte più tecnica, ha impiegato molte ore sulle nostre canzoni prima che ci mettesse le mani Steve.
Si è occupato anche delle registrazioni, alternandosi con Steve anche perché si lavorava per 12 ore al giorno, ma Clive ne faceva anche di più i giorni che mixava le tracce.

Collabora con il gruppo Inna de Yard con il quale parte in tournée in giro per il mondo. Lui è molto calmo, sempre tranquillo e sorridente, parla poco.

Come tutte le persone che lavorano nello Studio, ha una grande passione per il reggae, lavora allo studio Inna de Yard dove produce la sua musica.
Negli anni passati ha trascorso qualche anno in Giappone, dove il reggae è molto apprezzato.

Dalton Brownie – Cantante, chitarrista

Chitarrista e cantante, amico e stretto collaboratore di Steve, ha realizzato i cori su tutte le canzoni, aggiungendo nuovi arrangiamenti e una parte di chitarra.

Musicista prezioso e indispensabile assicura Steve, il quale gli assegna ogni lavoro con la certezza di una perfetta esecuzione sia delle parti che degli arrangiamenti.
Un carattere molto calmo e sereno, come quello di Clive e una grande professionalità.
Come chitarrista lavora in tournée con molti artisti giamaicani.

Sticky Thompson – Percussioni

Che emozione lavorare con l’ultra settantenne percussionista, leggenda della reggae music, il quale appare in centinaia di dischi e formazioni storiche della musica giamaicana.
Una persona molto gentile, serena, sempre al lavoro in giro per il mondo, mai stanco di viaggiare e suonare.

Durante le pause abbiamo potuto parlare un po’, ci ha fatto i suoi complimenti per la musica e ci ha dato la sua disponibilità per una eventuale tournée, così come è successo con tutti gli altri musicisti.

Ci ha impressionato la sua perfezione ritmica, la facilità con cui realizzava ogni intervento, la sua padronanza del suono e del ritmo anche in situazioni complicate.
Con lui sembrava che chiunque potesse suonare due pezzi di legno e creare un groove, talmente era facile, talmente tutto suonava bene.

Noel Simms Scully – Percussioni

Scully è un vecchietto terribile, quando si diverte è allegro e spensierato, ma quando gli è toccato di aspettare in Studio diventava irrequieto, voleva andare a casa e si lamentava sempre.
Bisogna ricordare che è cieco, intravede soltanto il lampo del flash della macchina fotografica, quindi non può restare solo, bisogna aiutarlo a camminare, a raggiungere la postazione, a spostarsi per qualsiasi motivo.

E’ uno dei musicisti che ha partecipato nel mitico film giamaicano” Rocker”.
Ha sempre un grande entusiasmo per la musica, si è divertito molto a suonare per noi, è una persona a cui piace l’amicizia e il calore umano.

Denver Smith – Percussioni

E’ un giovane percussionista che ha suonato in “C’est la vie”. La nuova generazione che avanza.

Everald Gayle – trombone, Everton Gayle – sax, Everol Ray – tromba

Ecco la sezione fiati che ha suonato nel disco.
Gli arrangiamenti sono stati pensati e diretti da Steve, in registrazione. Everald e Everton sono due fratelli, hanno suonato con tutti i gruppi famosi giamaicani ed anche Everol.
Sembrano tre comici, sempre a ridere e scherzare, sempre di buon umore.

Per realizzare le loro parti, il lavoro non è stato sempre facile e veloce, alcune volte sono occorse molte ore, ma la loro completa disponibilità a l’impegno non sono mai mancati.
Come abbiamo potuto capire nelle nostre conversazioni fuori dallo studio, sono sempre alla ricerca di nuove opportunità di lavoro soprattutto in Europa che è il maggior mercato per il reggae.

Alphonso Craig – base drum, Repeater Nivaldo – brown,
Noel Gayle – funde, Brother Joe – funde

Questi quattro percussionisti fanno parte di un quartetto nyabinghi che abbiamo chiamato, grazie a Clive, per suonare nella canzone “Libertà”.

L’esperienza con loro è stata un po’ rocambolesca: non conoscendo lo Studio sono arrivati due ore in ritardo, con grande disappunto da parte di Steve.
Per l’arrangiamento abbiamo preso tempo e discusso un po’, ma alla fine si è trovata una soluzione che accontentasse tutti quanti.

Il risultato è stato di grande effetto e ha dato alla canzone una maggiore spiritualità.

 Europa

Anthony Caligagan – cantante

Per la band europea dei Barmagrande abbiamo chiamato con noi Anthony, il quale vive e lavora principalmente a Nizza, ma gira un po’ in tutto il mondo.

Cantante e musicista eccezionale, dalle origini e cultura multietniche: madre svedese, padre filippino, trasferito diversi anni in Italia, poi in Francia.
Il suo ultimo album “Naked garden” è uno dei nostri preferiti. Abbiamo in comune il desiderio di comunicare un messaggio di pace, e nonviolenza; vivere sereni in armonia con il mondo.

Nel concerto che abbiamo realizzato insieme a Juan Les Pins, abbiamo potuto condividere la sua grande esperienza e l’entusiasmo che solo un musicista instancabile come lui può trasmettere.
http://www.caligagan.com

Franklyn Montague – cantante

Già presente fra gli ospiti dell’album “Libertà” non poteva mancare nella formazione della band.

Frank è un cantante che non si risparmia, sempre al lavoro con nuovi progetti e una serie infinita di concerti.
Una grande professionalità acquisita con anni di duro lavoro, in giro per tutto il mondo: Canada, Inghilterra, Italia, Germania ecc.

La sua voce tipicamente giamaicana, dai toni caldi e ritmati, ci catapulta al di là dell’oceano, là dove è nato il reggae.
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Valbilene Coutinho – cantante

Vao si è trasferita in Italia dal Brasile, ha iniziato con successo a lavorare prima nei locali, poi in diverse formazioni, band, orchestre.
Lavora senza sosta, fra un concerto e l’altro.

Registrerà prossimamente, a Rio de Janeiro, un nuovo album con canzoni originali.
Si è aggiunta alla band come cantante e corista. Ha coinvolto tutti con il suo entusiasmo, la bravura e la sua simpatia brasiliana.
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Alberto Miccichè – basso

In una reggae band il bassista è un elemento molto importante. Le linee di basso devono avere groove e il giusto sound.
Non è facile trovare un musicista con questi requisiti, ci ha aiutato Alberto, il prof Miccichè, con il quale avevamo già lavorato nel tour del 2004 e nel nostro album “Taca ataca” del 2005.

Sempre impegnato fra concerti di musica jazz, stages, e lezioni private. La sua passione per la musica lo porta a ottenere grandi risultati in ogni progetto che intraprende.

“This is the man!”
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