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Da qualche giorno abbiamo sostituito una moderna stufa a pellet con un vecchio putagè.
La nostra vita è cambiata in meglio, l’aria è più leggera. Ma spieghiamo tutto per bene. Partiamo dall’inizio.

Intanto il pellet è finito e noi non abbiamo molti soldi. Marco ci ha procurato mesi fa, una enorme riserva di ulivo andando a potare degli alberi con il suo amico Danilo. In cambio gli hanno dato la legna.
Tanta legna, pochi soldi, niente pellet. Era il momento giusto per fare la sostituzione, dopo tanti ripensamenti.

La stufa a pellet è comoda, si carica e non ci si pensa più. Si vede il fuoco scintillare nel piccolo braciere dove scendono pian piano i trucioli.
Il nostro tipo di stufa a pellet emette aria calda, quindi l’ambiente è molto secco, caldo, ma anche poco ossigenato.
Siccome il periodo più freddo è passato, abbiamo pensato che non rischiavamo molto a provare un altro sistema di riscaldamento.
Ottimisti come sempre, ci siamo rimasti un po’ male per il costo dei tubi in acciaio, ma ormai era fatta. Il vecchio e pesante putagè era già stato tirato fuori dalla cantina dopo anni di inutilizzo.

Appena acceso, abbiamo potuto constatare gli enormi vantaggi rispetto alla moderna e comoda stufa a pellet.

1. Non si sente più il ronzare del motore della ventola e della vite senza fine che fa scendere il pellet. E’ abbastanza forte, continuo e noioso. Il silenzio e lo scoppiettare della vera legna nella stufa è molto più bello da sentire.
2. Non serve la corrente elettrica. Se salta la corrente il putagè continua tranquillamente il suo lavoro. Eh, la tecnologia! La stufa a legna non la ferma nessuno, invece le macchine moderne si inceppano con un black out lungo più di 5 secondi. Quindi per ripartire bisogna aspettare che vada in modalità di spegnimento e accensione e ne ha per mezz’ora, facendo ancora più rumore.
3. Il flusso d’aria calda che esce dalla stufa a pellet secca la gola, sporca l’aria. Sara, la nostra vecchia cagnolona, tossiva sempre in casa. Da quando abbiamo sostituito la stufa, non tossisce quasi più e noi respiriamo meglio. Si sente veramente tanto la differenza.
4. Particolare per noi importantissimo: cuciniamo quasi tutto sopra la stufa. Il tipo di cottura è particolare e rende le pietanze molto più saporite sia sulla piastra che nel forno. Risparmio di gas.
5. C’è sempre dell’acqua calda pronta da utilizzare per fare delle tisane, per lavare, per scaldare e per umidificare l’ambiente.
6. Si possono mettere erbe e incensi a bruciare sulla stufa. L’aria è riempita di buoni odori invece di essere pesante, secca e polverosa.
7. Asciuga i panni stesi, questo succede anche con altri tipi di stufa.
8. Possiamo pulire la campagna e bruciare le potature, la legna secca. Può essere anche un modo di scaldare gratis, se ci si procura la legna.
9. E’ una stufa che andrà sempre. Ancora oggi la usano tanti vecchietti che abitano in campagna. Certo, è un po’ scomoda se non è piazzata al piano terra, ma per noi è l’ideale.
10. Non richiede particolari manutenzioni. Al contrario la stufa a pellet può incepparsi, quindi si deve smontare e pulire completamente; si può rompere il motorino della spirale interna che fa scendere il pellet.

In conclusione possiamo riassumere i vantaggi: risparmio di gas, elettricità, acqua calda, costo del pellet, l’aria è migliore, non fa rumore, funziona sempre.
Il putagè è la stufa che fa per noi.

Dite la vostra