Featuring

Big Youth


Quando è entrato dalla porta dello studio con la maglietta di Mad Professor è come se fosse apparso un bel sole, il sorriso aperto, gli occhi buoni, i denti pieni di diamantini incastonati. Nello studio si trovava a casa sua, conosceva molto bene Steve, con il quale avrà collaborato chissà quante volte, quindi parlavano e ridevano tranquillamente. Ascoltando la canzone ballava, cantava e finito di ascoltare il pezzo dice: adesso ho bisogno di erba! Esce in cortile e ritorna ispirato. Entra nella sala di registrazione e in poco tempo registra la sua parte, che praticamente è rimasta tale e quale, senza molti tagli. Capito subito il messaggio, niente da ridire, facile e veloce, anche perché la canzone si prestava all’improvvisazione allegra e spensierata. E’ una persona buona Big Youth come un papà, senza diffidenza, senza pregiudizi, attento a soddisfare i musicisti e al messaggio del testo.
http://en.wikipedia.org/wiki/Big_Youth
http://www.myspace.com/bigyouth1

Cedric Myton (The Congos)


A inaugurare le nostre registrazioni è stato lui che ci ha subito messo a nostro agio. Per cantare Vegetarian man avevamo bisogno di un vegetariano e lui è proprio un rasta che scende in città giusto per lavoro. Parliamo dell’importanza del vegetarianismo, lui dice che tanti vegetariani saranno contenti di questa canzone, poche persone ne parlano. E poi sì, mangiare carne è davvero pericoloso, è la realtà. Improvvisa in studio, registra due tracce e anche lui in poco tempo realizza la sua parte. Non siamo stati molto tempo insieme, ci è sembrato molto impegnato e serio, una persona affidabile, senza fronzoli.
http://en.wikipedia.org/wiki/Cedric_Myton
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Congos

Bernard “Satta” Collins (Abyssinians)


Con Bernardo invece abbiamo passato molto più tempo, anche perché lui abita a Kingston, quindi ci siamo rivisti altre due volte. Il giorno che è venuto a registrare era scontroso, non gli andava bene niente, diceva che lui non cantava per chiunque e chi eravamo noi? E il testo dov’era? Di cosa si parlava? Subito a prendere il testo, a spiegargli di cosa trattava. Nella canzone lui avrebbe impersonato l’uomo del futuro che ci indicava la via “Peace is the way”. Ascoltata la canzone, comincia a calmarsi. Siccome il testo era lungo e la storia un po’ complicata, Bernard si è preso il tempo di leggere tutto, poi di nuovo scontento dice: Eh ma la canzone devo impararla bene, ho bisogno di almeno 10 giorni. Ok diciamo noi, puoi ritornare quando vuoi. Ma lì, il suo sangue giamaicano deve avergli detto di non rimandare a domani il lavoro che ti puoi aggiudicare oggi, così, con i suoi tempi dilatati, si è messo a imparare frase per frase tutta la canzone che ha registrato con Clive. Steve intanto era scomparso, conoscendo “Satta”, ha preferito lasciargli tutto il tempo necessario per registrare la sua parte, senza dirigerlo come faceva con altri artisti. Poi Steve arriva, e con Sandro vanno a prendere i soldi per pagare tutti, nello studio rimane Emma, Bernard, due amici di Bernard che lo accompagnavano, Clive e i due assistenti. Si ascoltava l’ultimo suo disco, realizzato con Sly e Robbie, bellissimo. Al momento di essere pagato, ci chiede le royalty della canzone, non si sa mai che avessimo fortuna, lui vuole da noi l’assicurazione di essere ricompensato.
Nelle settimane successive ci telefona per vederci sotto la statua del suo amico Bob Marley, vuole che gli facciamo delle foto. Come gli avevamo chiesto, ci porta i suoi dischi che compriamo tutti con l’autografo e delle magliette degli Abyssinians. Viene in bici accompagnato dal nipote. In un altra occasione siamo andati a casa sua, una casa modestissima, vive con la mamma ultra novantenne, si vede proprio che investe tutto nella sua musica. Ogni giorno fa diversi chilometri a piedi, possiede solo la bicicletta. Poi andiamo a piedi a fare una copia di Back from the future appena mixata, prima andiamo a visitare lo studio di Sugar Minott, poi nello studio del tastierista dei Third World vicino casa sua. Sempre accompagnati dal nipote, un ragazzo molto gentile con il quale parliamo dei nostri progetti e della situazione critica in cui ci appare la Jamaica.
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Abyssinians
http://www.theabyssinians.com/
http://www.facebook.com/pages/The-Abyssinians/145601998856338?fref=ts

Luciano


Steve ci aveva assicurato che il lavoro con Luciano sarebbe stato fantastico, conoscendo bene il suo modo di lavorare. Si è presentato in studio, ha voluto discutere del testo, ha preso la base musicale e se l’è portata a casa. Dopo qualche giorno è ritornato con la sua parte memorizzata e ha registrato. Al testo che diceva “dobbiamo essere forti e fortunati, man” ha voluto aggiungere le parole ” dobbiamo essere forti e lavoratori” perché pensava che è importante costruirsi da soli la propria fortuna, con il lavoro, che poi è proprio il messaggio che volevamo dare con questa canzone. E’ stato molto contento di questa collaborazione e ha detto nel congedarsi “great work, great sound!”.
http://en.wikipedia.org/wiki/Luciano_(singer)
http://www.lucianoreggae.com/
http://www.facebook.com/pages/Luciano-Reggae-artist/17369164810

Tony Rebel & Queen Ifrica


L’idea di lavorare con loro ci è venuta dopo aver ascoltato il disco di Bob Sinclair “Made in Jamaica”, dove compare sia Queen Ifrica che Tony Rebel. Non sapevamo che vivevano insieme e che erano uno l’agente dell’altro. Lo abbiamo scoperto quando Steve ha provato a contattarli. Già al telefono Tony ha fatto molte domande, ha voluto che gli leggessero i testi, ha chiesto di dove eravamo. Steve risponde: “Sono Italiani”. “Ok – risponde Tony – ma da quale parte dell’Italia?”. E Steve: “Da quella giusta!, Su forza vieni, vedrai che la loro musica ti piacerà”.
Arriva in studio Tony, Queen rimane ad aspettare in macchina. Ci fa un sacco di domande sulla sua canzone, poi su quella di Queen che era in francese e l’abbiamo tradotta in inglese, spiegata, insomma un ora e mezza di interrogatorio. Qual è il significato del testo? Che solo con la pace interiore potremo avere la pace esteriore, per tutto il mondo, che nel futuro non ci saranno guerre. “Siete sicuri che non ci saranno guerre?” chiede dubbioso. “Per forza, se l’umanità sopravviverà sarà perché avrà imparato a fare a meno delle guerre, dello sfruttamento ecc, altrimenti non ci sarà un futuro”. “Ok, va bene”. Dopo aver ascoltato le due basi cambia carattere, diventa spiritoso, scherza sempre. Va a chiamare Queen che scende dalla macchina, viene in studio e ci fa altre domande sulla sua canzone, traduzione, spiegazione: “E’ stata scritta per i migranti del nord Africa, che vengono in Europa a cercare lavoro”. “E io cosa dovrei dire?” dice lei. “Che non è facile, ma di tener duro”. Altra ora di domande, ma lei è sempre seria, molto concentrata sul lavoro, sgrida anche Tony che si era messo a cantare con l’iphone in testa nel quale studiava la nostra canzone e scriveva il suo testo. Subito pensavamo che giocasse col telefonino, invece lavoravano già simultaneamente.
Anche Queen  comincia a scrivere. Il pezzo è lungo 5minuti e 35, c’è un sacco di spazio da riempire, ma con lei non c’è problema, cose da dire e come dirle è per lei un lavoro quotidiano. Entrano in sala di registrazione, Tony chiede: “qual’è il nome del gruppo?”. “B a r m a g r a n d e ” scandiamo noi. E così inizia il suo pezzo: “Qui è Tony Rebel e Barmagrande…” Tony chiede a lei consigli e viceversa, lavorano proprio insieme.
http://www.facebook.com/QueenIfrica
http://en.wikipedia.org/wiki/Queen_Ifrica
http://www.myspace.com/queenifrica/
http://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Rebel
http://www.myspace.com/tonyrebel
http://www.facebook.com/pages/Tony-Rebel/109585415726955?fref=ts

Freddie McGregor


Freddie è molto amico con Steve, con il quale lavora frequentemente da anni. E’ anche una persona molto impegnata per promuovere la cultura nel suo Paese, come abbiamo potuto scoprire in diverse occasioni dai discorsi che aveva con Steve. Per quanto riguarda la canzone “My meditation” è un pezzo abbastanza semplice, qualche intervento da fare, mezz’ora di lavoro, per ascoltare la canzone e poi registrare. Steve gli chiedeva qualche variazione, ma era talmente grande la loro intesa che non c’è voluto molto per fare un bel lavoro. Poi abbiamo ascoltato di nuovo, abbiamo anche ascoltato un altra canzone e Freddie ci fa i suoi complimenti. “Bravi, se fate una tournée in Europa, io ci sono”.
http://en.wikipedia.org/wiki/Freddie_McGregor
http://www.myspace.com/freddiemcgregor


Franklyn Montague


Frank è l’unico ospite con il quale abbiamo registrato a casa nostra perché abita vicino a noi, a Dolceacqua. Per nostra fortuna si è stabilito in Liguria otto anni fa. Da tre anni collaboriamo insieme, abbiamo inciso 5 sue canzoni e lui ha registrato “Good man” in questo album. Ci ha insegnato molti trucchi del mestiere, tipici della musica giamaicana che senza di lui non avremmo mai potuto conoscere. Ci ha anche supervisionato i testi, per l’uso dell’inglese, che volevamo fosse scorrevole e corretto. Anche nel suo caso c’è stata un’attenta visione del testo, una volontà di cercare la parola giusta, di dare il giusto messaggio. Cosa che abbiamo ritrovato con tutti gli altri musicisti in Jamaica. Sentendo la sua voce, tutti nello studio a Kingston facevano i più grandi complimenti.
http://www.myspace.com/frankleenmontague

Max Romeo


Riuscire a contattarlo è stato piuttosto difficile, abbiamo avuto il suo numero grazie a dei musicisti italiani che abitano a Kington. Abbiamo dovuto aspettare che si presentasse l’occasione per lui di scendere in città, per andare a prendere la figlia che studia all’università, incerti fino alla fine se ci sarebbe stato o no. Quando è entrato in studio, pensavamo fosse un operaio, con i vestiti da campagna, poi si è presentato…cavolo, e lui! Comunque, abbiamo ascoltato il pezzo, gli sono piaciute molto le parole, ha registrato la sua parte in poco tempo. Ci ha presentato la moglie, la figlia e il figlio piccolo il quale già è uscito con un singolo. Che bella famiglia!
http://en.wikipedia.org/wiki/Max_Romeo
http://www.myspace.com/maxromeoepicdub

Bob Andy


In Jamaica è uno degli autori e cantanti più importanti, autore di moltissimi successi internazionali. Canta nel brano che da il titolo all’album “Libertà”. Avevamo spiegato a Steve che questa canzone per noi era importantissima. Il testo è una antica preghiera tibetana, lama Sonam ha cantato il testo in tibetano e questo per noi rende l’opera, sacra. C’era bisogno di una persona spirituale, impegnata. Bene, grazie a Bob Andy siamo stati accontentati perché crediamo che nessuno meglio di lui avrebbe potuto interpretare questa canzone così importante per noi. In questo caso Bob si è preso molto tempo per ascoltare e riascoltare la traccia, poi scrivere il suo testo, quindi registrare con Steve, con il quale discutevano dell’arrangiamento. Persona mite e gentile, molto colto e spirituale, al culmine di una carriera sempre in salita.
http://en.wikipedia.org/wiki/Bob_Andy
http://www.bobandy.com/

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