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Abbiamo ripreso a suonare a febbraio dopo quasi 7 anni di pausa, a parte qualche concerto e il lavoro per il disco registrato in Giamaica.

Oggi troviamo la situazione un po’ cambiata rispetto al 2007: più crisi, meno soldi, festival che spariscono, locali e associazioni oppressi dalle tasse e dalla siae, eppure siamo riusciti a riprendere i concerti.
Dopo la prima data a “Le trote carnivore” a Dolceacqua, abbiano suonato in concerti di vario genere: dai piccoli bar ai grossi palchi, dai festival ai ristoranti, nelle feste di paese, nei locali di Monaco, nei jazz club.

Abbiamo avuto ospiti sul palco alcuni bravi musicisti che ci hanno affiancato in serata oppure hanno improvvisato una jam session finale.
Hanno suonato con noi Valbilene Coutino Palmucci, Enrico Allavena, Pino Morabito, Antony Calligagan, Manu Carré, Franklyn Montague e altri.

Sul palco del Théatre de la Verdure abbiamo aperto il concerto di Luciano e dei Gladiators, mentre a Castagnole Lanze abbiamo aperto il festival “Contro” suonando prima di Bandabardò.

Il mondo sta cambiando, le regole che ieri erano valide, oggi non lo sono più. I grandi gruppi spesso non attirano più un pubblico pagante, i festival languiscono.
Tutti dicono “ Ci sono pochi soldi! “, ma vogliono fare eventi e manifestazioni lo stesso, allora ci chiamano e provano l’offerta al ribasso:
Volete suonare nella mia bella manifestazione?
1. Non ci sono soldi 2. Ce ne sono pochissimi 3. Ci sono questi soldi qui, se volete, altrimenti niente 4. Vi daremo solo un piccolo rimborso.
A seconda dell’importanza della manifestazione si può partecipare a costo zero, ma i casi sono pochi, non ci possiamo certo permettere di andare in giro gratis, cerchiamo di mantenere un prezzo adeguato.
Per le feste di piazza il prezzo sale per il materiale di service audio luci che dobbiamo fornire, cercando di rimanere realisti: siamo in tre e dobbiamo suonare, non possiamo perdere tempo a montare un service grande perché sarebbe troppo faticoso e non abbiamo quasi mai la possibilità di avere un aiutante con noi.

La formula del trio è piaciuta molto e noi ci divertiamo, abbiamo già delle nuove idee per migliorare e ampliare sia la strumentazione che il repertorio. Abbiamo anche comprato un nuovo organo hammond, in versione trasportabile, un L100, come quello che già avevamo anni fa.
Bisogna però riconoscere che suonare in trio è molto impegnativo e faticoso, sia fisicamente che mentalmente, dobbiamo dosare le nostre forze.
Sandro ora ha una costola incrinata che gli da seri problemi anche se non abbiamo smesso di fare concerti.
Continuano ad arrivare richieste, anche se non ce le andiamo a cercare. Meglio così!
Dobbiamo ringraziare Danilo Lercari che ci ha accompagnato a Castagnole mettendosi alla guida del furgone e ci ha aiutato a scaricare, Massimo Molinari che è venuto ad aiutarci a Monaco e grazie anche a papà Valter che all’occorrenza ci aiuta nel camallo degli strumenti.

Dopo le prime serate, vedendo che il pubblico gradiva molto i concerti, volevamo essere sicuri che il trio piacesse anche su grandi palchi e ne abbiamo avuto la prova più volte.
Presto riprenderemo le prove, amplieremo il repertorio seguendo il nostro filone “jazz in reggae”, la musica del grande Jackie Mittoo e naturalmente prepareremo anche nuove canzoni Barmagrande.

Ora siamo alla ricerca di una persona che si occupi dell’organizzazione dei nostri concerti, noi non possiamo occuparci sempre di tutto.
Se qualcuno di voi è interessato, ci può contattare sul nostro sito o su Facebook. Non è un lavoro facile, quello del booking, ma non è impossibile per chi ne capisce i meccanismi. Potrebbe essere una buona opportunità di lavoro, in questi tempi di crisi.

Dite la vostra