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scrivere una canzone

Ascoltando le canzoni che passano alla radio viene da pensare che chiunque riuscirebbe a fare di meglio.
Ed è proprio così.

Chiunque può scrivere una canzone, non solo i professionisti del mestiere o gli artisti di fama ed esperienza.
Tutti possiamo farlo a modo nostro, così come tutti possono imparare a cucinare, senza essere Chef.
Se abbiamo più predisposizione, ci riusciremo meglio, se ci applichiamo di più il risultato sarà migliore.
Nell’immaginario collettivo si crede che solo una cerchia di eletti possa comporre musica.
Non è vero.

Non bisogna subito crederci dei geni solo perché siamo riusciti a comporre una canzone.
Una cosa è riuscire a liberare la propria creatività, un’altra cosa è creare un’opera d’arte e la prolificità nello scrivere non è sintomo di creatività, così come i logorroici non sono dei profeti.
Esercitiamo l’autocritica.
L’autocritica è importantissima per crescere. Se ci disprezziamo non cresceremo più e se ci sovrastimiamo non riusciremo a correggere i nostri errori.

Cercheremo qui di dare alcuni consigli per trovare vari spunti di ispirazione e iniziare a comporre.
Anche i “musicisti veri”, quelli che suonano professionalmente, hanno bisogno di ispirazione perché la vita è dura e a volte ci si perde.
Finiamo per inaridirci, diamo tanto risalto al lato professionale e poco all’ispirazione, alla sensibilità, alla spontaneità. Siamo preoccupati di non riuscire nel nostro mestiere che come ben sapete, non è un mestiere facile. Invece di comporre quello che ci pare, cerchiamo di scrivere una canzone di successo. Lasciamo che il professionismo superi l’ispirazione, così falliamo sia come professionisti che come artisti. Questo è un incidente di percorso che un musicista spesso incontra sulla sua strada.

Da dove partire

La canzone è l’insieme di parole e musica quindi dobbiamo occuparci di comporre sia le parole che la musica.
A volte si parte da un testo scritto, a volte dalla musica che può essere una semplice melodia, un giro di accordi o una base musicale.
Ora, se decidiamo di iniziare dal testo, dobbiamo scrivere le parole.
Ma partiamo dal primo passo

La motivazione.

Perché scriviamo una canzone? A parte il fattore professionale legato al voler realizzare un album o scrivere su commissione, ogni canzone ha un argomento ben preciso, un elemento di ispirazione. A cosa vogliamo ispirarci ?
Decidiamo quindi l’argomento. Una canzone d’amore? Una canzone di protesta?
Ci piacerebbe musicare una preghiera, un inno, oppure ci ronza in testa una melodia composta mentre eravamo con i piedi a bagno nel mare?
Pensiamo a lungo sull’argomento che ci proponiamo di affrontare perché se lo scegliamo bene, anche la musica verrà su bene.
Ricordiamoci che una canzone verrà, si spera, cantata tante volte, quindi è meglio che l’argomento sia valido.

Dobbiamo trovare un “pretesto” con il quale sviluppare l’argomento prescelto, occorre scegliere una forma di scrittura: un testo in forma epistolare, un racconto in prosa o in rima, un dialogo, una poesia, un elenco di nomi, una preghiera, una ninna nanna, una filastrocca o, come diceva il jazzista Steve Lacy, le previsioni meteorologiche.
Qualsiasi testo può venire infatti musicato, sta a noi decidere quale sia e perché. Possiamo scriverlo noi oppure scegliere un testo scritto da altri.
Le parole verranno ripetute ogni volta che canteremo la canzone, se le scegliamo bene non ci stuferanno mai, anzi, agiranno in noi in maniera positiva tutte le volte che le ripeteremo.

Se invece abbiamo in testa una melodia, il percorso è diverso: la possiamo suonare o cantare fino a che ci verrano in mente delle parole adatte.
Prima di trovare le parole, possiamo cercare l’argomento: la melodia sarà quindi di ispirazione per la scelta dell’argomento e successivamente delle parole.

Anche chi non conosce la musica può comporre una canzone. La maniera più semplice è di utilizzare delle basi preesistenti di altre canzoni e cantarci sopra la propria versione, con parole e melodia diverse. In fondo è quello che fanno in molti, dal rap alla hip hop, al reggae ecc. Lo possiamo fare anche noi. Le basi si trovano su internet.
Comunque è abbastanza semplice mettersi di impegno e imparare due accordi con la chitarra.
Possiamo anche cantare, senza accompagnamento strumentale.
Una volta composta la canzone, dobbiamo lasciarla in quarantena. La ascoltiamo e riascoltiamo e se dopo qualche tempo ci piacerà ancora, la inseriremo nei concerti o in un nuovo album.

Esercizi di composizione

Esercizio n°1
Ci occupiamo solo della musica.
Scegliamo una filastrocca che ci piace e proviamo a musicarla. Le filastrocche sono componimenti molto musicali, con le loro rime, le sonorità divertenti, il ritmo incalzante. Scelta la filastrocca, scegliamo degli accordi sui quali basare tutta la canzone.
Iniziamo provando a fare tutto con due accordi che ci ispirano e non ci mettono in difficoltà. Possiamo sceglierli maggiori o minori. Due accordi, oppure tre o quattro, come ci riesce meglio, anche uno soltanto, se ci riusciamo.
Ma basare una canzone su un accordo solo è più difficile, di solito.
Suoniamo gli accordi prescelti e leggiamo le parole della poesia o filastrocca.
Ad un certo punto, ci verrà in mente una melodia. Ripetiamola finchè la fissiamo nella mente e poi la registriamo per non scordarla.
Il giorno dopo la riascoltiamo e decidiamo se ci piace ancora oppure no. Forse il testo non ci piacerà più, forse non ci piaceranno gli accordi o la melodia.
Per esempio ci accorgiamo di preferire un’altra tonalità o un giro di accordi particolare.
Utilizziamo giri armonici classici. Non cerchiamo subito di “farlo strano”. Al contrario, cerchiamo la semplicità e la fluidità, la bella melodia.
Per il ritmo è importante scegliere un testo adeguato, per esempio le poesie scritte da poeti abbastanza esperti.
Spesso un testo ben scritto aiuta a trovare ritmi più avvincenti, melodie più fluide.

Esercizio n°2
Un altro metodo è quello di scrivere poche parole ben scelte per esempio 3 o 4 frasi. Scegliamo poi 2 accordi con i quali ci troviamo bene e ripetiamo le frasi.
Rimaniamo semplici, anzi semplicissimi. Anche grandi musicisti spesso usano due accordi e tre frasi per comporre una canzone.
Se abbiamo “pronto” un giro di accordi che ci piace, utilizziamo quello.
Le frasi possono essere ripetute più volte modificando la melodia, oppure no.
Siccome questo tipo di composizione è basato su pochi elementi, dobbiamo scegliere un genere compositivo che si presta alla ripetizione.
E’ più semplice scegliere una velocità moderata, perché nella velocità è complicato ripetere sempre le stesse parole, bisogna essere molto ritmici.
Possiamo pensare di comporre una musica da ascolto, da rilassamento, quasi tutta strumentale, con qualche frase cantata che arriva di tanto in tanto.

Esercizio n°3
Questa volta partiamo dal tipo di composizione, per esempio scegliamo di comporre una ninna nanna.
Impegniamoci a trovare pochi accordi e un ritmo semplice che concili il sonno.
Suoniamo gli accordi, tranquilli, dolci e ripetitivi. Cantiamo una melodia senza parole, solo con semplici vocalizzi, nell’intento di far addormentare un bambino.
Poi cerchiamo delle parole rilassanti e serene, per amplificare l’effetto narcotizzante che è poi lo scopo della ninna nanna: di calmare e far dormire, di rilassare e rasserenare gli animi.
Poco a poco troveremo tutte le parole che servono alla canzone, magari ci metteremo una settimana o un mese, poco importa. Una volta che ne siamo soddisfatti il lavoro sarà finito.

Dite la vostra