Le ultime dal nostro blog...

SAMSUNG DIGITAL CAMERA

Ci sono vari modi per risparmiare, migliorare la qualità della vita, diventare sempre più autosufficienti. Fanno parte delle nostre abitudini, ve li vogliamo fare conoscere.

1 Imparare.
Leggere, studiare, informarsi. Senza cultura non esiste libertà, si rimane attaccati alla mano che ti nutre e che conosci.
Nel nostro caso è il supermercato, la farmacia, la tv che continuano a venderci cose che non ci servono, ci fanno male e ci rubano il nostro prezioso tempo.

2 L’alimentazione.
Cambiando alimentazione siamo in grado di fare realmente una nuova rivoluzione. Se la maggioranza di noi diventasse vegetariana, sparirebbero i fast food, diminuirebbero subito inquinamento e malattie. Per questo è necessario leggere libri sull’alimentazione, sulla medicina naturale, sul corpo umano.
Siamo così ignoranti che non conosciamo nemmeno le funzioni dei vari organi del nostro corpo, non sappiamo nemmeno cosa mangiamo perché non leggiamo l’etichetta dei cibi pronti che compriamo!
Poi stiamo male e non capiamo perché.

3 L’autoproduzione.
Perché non potrebbe essere possibile confezionare da noi i propri abiti? O le scarpe? Potremmo comprare stoffe migliori, spendendo di più però avere un vestito di buona qualità, che dura nel tempo, che non inquina, che non fa male alla pelle.
Lo stesso vale per il cibo. Tante persone comprano la farina buona e impastano il pane. Almeno evitano la farina bianca che fa malissimo.
Quanti di noi potrebbero farsi un orto, anche sul terrazzo, oppure affittando degli orti comuni.
Avremo cibo migliore e una vita con più significato, un contatto reale con la natura, senza pigri romanticismi, impareremo ad essere responsabili.

4 L’inquinamento e la chimica.
Dal momento in cui ci accorgiamo di quanti prodotti chimici, non naturali, sono presenti nei cibi, nei detersivi, nelle medicine, nei vestiti, nei concimi, nei saponi e profumi, con la plastica, con la benzina, con le sigarette, con l’inquinamento dell’ambiente, ecc ecc, da quel momento, decidiamo di darci un taglio. E’ troppo. Informiamoci bene, perché è davvero troppo.
La natura, cioè il pianeta e i suoi abitanti, non possono mangiare tutta questa chimica, non ce la possiamo fare proprio.
L’inquinamento: esistono forme di inquinamento che nemmeno noi sappiamo quanto possano far male. Queste si aggiungono all’inquinamento che già sappiamo che fa male e sono: le onde elettromagnetiche, le antenne, i telefonini che diamo ai bambini, il comodo forno a microonde, le amalgame dentali che abbiamo ancora in bocca col la loro bella dose di mercurio…
Ma non c’è bisogno di stressarci, sapete? L’unica cosa di cui abbiamo davvero bisogno è di un po’ di conoscenza, dopodiché ognuno sarà libero di decidere cosa si sente di fare e nel mucchio, certamente sceglierà di evitare un bel po’ di errori.

5 Il divertimento.
Quante volte ci siamo auto-censurati dicendo: “Ormai è troppo tardi”. E’ troppo tardi per imparare a suonare il piano, ma non è troppo tardi per passare il tempo nei centri commerciali. E’ troppo tardi per fare una passeggiata, ma non è tardi per passare ore davanti a un video.
Siamo noi che decidiamo in che modo vogliamo divertirci.
Alcune cose non si potranno fare, ma la maggior parte delle nostre scelte parte sempre da noi. Per cui non ci esprimiamo, non impariamo un’arte, arriviamo persino ad annoiarci, con tutte le cose che si possono fare a questo mondo, non siamo più in grado di capire quali siano le nostre preferenze.
Decidendo di imparare a fare qualcosa di nuovo, ci liberiamo dalle catene di cui abbiamo le chiavi.

6 Il lavoro.
Qui bisogna essere molto realisti. Non si vive d’aria, per cui, se vogliamo cambiare il mondo, la nostra vita, il nostro lavoro, impiegare meglio il nostro tempo, bisogna farlo compatibilmente alla realtà dei fatti. I cambiamenti a volte possono essere improvvisi, ma molte volte sono difficili e richiedono molto tempo.
Se sappiamo cosa vogliamo – e lo dico pensando al nostro lavoro con la musica – bisogna perseverare nell’intento di arrivare a raggiungere degli obbiettivi, ma ci vuole tantissima pazienza.
“Chi non ha soldi deve avere pazienza” recita un proverbio russo. Anche per il lavoro, quando arriviamo ad avere un certo grado di conoscenza, ci sarà la volontà di cambiarlo, di migliorarlo. Alcuni vorranno proprio smettere una attività per iniziarne un’altra. Ma se questo non fosse possibile, bisogna continuare, avere pazienza e fare il cambiamento appena si mostra una vera opportunità.
Se rimaniamo con gli occhi aperti, senza perdere la speranza, prima o poi questo succederà. Nel caso contrario, se teniamo gli occhi chiusi e non ci aspettiamo più niente dalla vita, di sicuro non succederà niente.

Questi sono solo alcuni degli argomenti riguardanti i metodi per staccarsi dal sistema, non sono stati molto approfonditi. I post del nostro blog non dovrebbero essere troppo lunghi, ma pieni di significato, spero.
(Nella foto, Sandro costruisce una casetta per i pipistrelli).

Dite la vostra